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Un caso di osteocondrite dissecante trattato con impianto di cellule mesenchimali

 

Ragazzo di 11 anni calciatore in erba ma di buona prospettiva

Trauma contusivo del ginocchio che evidenzia all’indagine Rx e tac osteocondrite dissecante con frammento ben posizionato senza diastasi. Il frammento riguarda il condilo femorale mediale.
Si decide di programmare una artroscopia per visualizzare la lesione e decidere nel corso della stessa indagine come trattare e sintetizzare la lesione. Si evidenzia la lesione di circa 15 mm. di circonferenza. Il frammento è sufficientemente vicino al piano di distacco.
Con il palpatore si accosta il frammento e lo si immobilizza con 2 aghi da intramuscolo che lo riportano nella posizione originaria. A questo punto è facile posizionare una vite bioriassorbibile al centro della lesione.
Prima di effettuare questa operazione si preleva dalla iliaca con kit dedicato osso spongioso e si preparano le cellule mesenchimali che vengono disposte sul sito accogliente in modo tale che quando vado a posizionare la vite le cellule rimangono nella sede del distacco.
Il paziente viene dimesso il giorno successivo ed inizia fisioterapia che consiste inizialmente in terapia antiinfiammatoria e subito dopo in rinforzo muscolare.
Una Tac a 30 gg. Ci evidenzia la buona posizione del frammento ed una consolidazione in fase iniziale.
Prosegue una fase di riabilitazione ed il rinforzo muscolare.

  • 3 mesi: nuova Tac di controllo che ci permette di concedere il carico progressivo.
  • 4 mesi: il paziente può iniziare a correre.
  • 5 mesi: allenamenti inserendo i cambi di direzione.
  • 6 mesi: finalmente il ragazzo può riprendere i suoi allenamenti.